Questo e’ un piccolo sassolino che mi volevo togliere fin da quando l’ho visto appena sono andato in vacanza.
Sgarbi e’ contro l’energia eolica perchè è anti-estetica, molto meglio una bella centrale nucleare con una bella cappa di fumo sicuramente i riflessi multicolore dell’inquinamento sono più artistici…..
La battaglia di Sgarbi è iniziata in concomitanza alla sua elezione di Sindaco di Salemi per evitare che sul territorio del suo comune siano installati i nuovi impianti eolici che secondo il critico d’arte deturperebbero in maniera irreversibile il territorio.

Sgarbi dichiara ovviamente contornato da show per giornalisti:

Da Salemi a Segesta, da Gibellina ad Agrigento, siamo di fronte a ladri della Comunità europea che trovano vantaggio a montare cose che non hanno nulla che porti benessere. Ladri della bellezza.

L’installazione di impianti eolici è consentita solo se garantiscono 2700 ore di vento, nessuno di questi impianti ha mai raggiunto questi numeri, al massimo 2400 ore. Tutti gli impianti sono fuori legge.

Vedendo i pali eolici dico che qui c’è l’arroganza dei danari, c’è l’arroganza del potere, ci sono i soldi della Comunità europea. Non è che lo fanno perché vogliono dare l’energia ai cittadini; c’è, al contrario, una dispersione energetica straordinaria, vengono raccolte quantità di energia che non si riesce a distribuire, tanto meno ai paesi circostanti. Evidentemente c’è una ragione. Quale ragione ? Che i finanziamenti europei vengono dati ai produttori di queste pale in misura così vasta che essi le impianto e riescono a dare l’elemosina di qualche migliaia di euro ai sindaci di piccoli paesi senza danaro, i quali ottengono quello che si chiama eco-risarcimento. Si chiama eco-risarcimento perché c’è una violazione, e cioè distruggere una collina perché solo su una collina può arrivare vento sufficiente.

Un inventario abbastanza agghiacciante (quello di Italia Nostra ndr). Le pale eoliche trovano il vento solo nel Sud, e cioè nelle regioni più povere. Non ci sono pale eoliche in Lombardia, in Piemonte, ci sono soltanto in Puglia, Sicilia, Campania, Sardegna, Basilicata, Molise. Questo fa pensare che c’è evidentemente la volontà di approfittare di chi è più povero.

A Segesta, dietro i templi si vedono le pale eoliche, così ad Agrigento. Sopra il più grande monumento dell’arte contemporanea, il Cretto di Burri a Gibellina, ci sono le pale. Perché esiste il Cretto di Burri ? Per segnare con un gesto contemporaneo un luogo di distruzione in cui non c’è più vita. Dietro il Cretto di Burri, che è il più grande artista del secondo Novecento, ci sono i capelli irti delle pale eoliche. Ora, c’è qualcosa di più idiota e di più volgare che violentare l’idea di questa aridità che ha voluto significare Burri con questa opera ? Per cosa lodiamo Burri se poi consentiamo le pale eoliche che ribaltano il significato della sua opera ? Dunque, violata l’arte contemporanea, violato il paesaggio, violata l’architettura classica. Come dice giustamente il sindaco di Gela Rosario Crocetta, noi vogliamo avere il diritto allo sguardo pulito, che è l’ultima cosa che rimane alla Sicilia martoriata dalla mafia, dalla criminalità, dalla speculazione, dall’ignoranza. Vogliono rubarci anche la bellezza.

Il danno che produce l’eolico è superiore al beneficio che dà. Anche ammesso che io risarcisca il Comune di Santa Ninfa, ho poi un danno che riguarda 3, 5 comuni che nessuno ripara più, perché non è né di Santa Ninfa, né di Poggioreale, né Salaparuta, né di Salemi. Un danno evidente, anche erariale, perché per passare i cavi elettrici distruggono pure le strade. Io presenterò una denuncia. Chi ripara quelle strade ? Un danno ambientale, un danno estetico, nessuna vantaggio di energia. Mi pare che siamo di fronte ad una evidente illegalità. L’ultima cosa che la Sicilia ha, la bellezza dei suoi paesaggi, ci viene portata via. E poi chi ci dice che la tecnologia sia veramente il futuro ? Siamo di fronte a ladri della Comunità europea che trovano vantaggio a montare cose che non hanno nulla che porti benessere, ladri della bellezza.

Nei dati che io ho, la situazione più tragica è quella siciliana. C’è una richiesta per passare da 452 pale a 2900. Perché dunque debbo difendere un muretto a secco se poi si installano le pale eoliche ?
Uno va a Segesta perché vuole vedere quel tempio esattamente come il territorio intorno e la civiltà contadina nel corso dei secoli l’hanno mantenuto intatto per 2500 anni. In 4 anni si è perso quello che è stato conservato in 2500 anni di integrità. Occorrerà che qualcuno lo dica, io lo dico da sindaco di Salemi, sindaco di un paese bellissimo ma che è circondato da pale. Dove butto la testa ci sono le pale. Altra tragedia: se il sindaco del paese vicino fa la pala, lui prende i soldi, ma la vedo io.

MA QUESTO E’ UN MONDO AL CONTRARIO… l’energia pulita e’ male, l’inquinamento e’ bene MA ANCHE NO!!!! Come si può vedere dal filmato il vento non manca, e’ tutta energia gratis che viene sprecata per smuovere il ciuffo di Sgarbi.
Concludo con la definizione di energia eolica che e’ tutto tranne che anti estetica:

‘energia eolica è il prodotto della conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia. Attualmente viene per lo più convertita in elettrica tramite una centrale eolica, mentre in passato l’energia del vento veniva utilizzata immediatamente sul posto come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali. Prima tra tutte le energie rinnovabili per il rapporto costo/produzione, è stata anche la prima fonte energetica rinnovabile usata dall’uomo.

Il suo sfruttamento, relativamente semplice e poco costoso, è attuato tramite macchine eoliche divisibili in due gruppi ben distinti in funzione del tipo di modulo base adoperato definito generatore eolico:

* Generatori eolici ad asse verticale
* Generatori eolici ad asse orizzontale

Essa è pensata tenendo presente sia una produzione centralizzata in impianti da porre in luoghi alti e ventilati, sia un eventuale decentramento energetico, per il quale ogni Comune ha impianti di piccola taglia, composti da un numero esiguo di pale (1-3 turbine da 3-4 megawatt) con le quali genera in loco l’energia consumata dai suoi abitanti. Il tempo di installazione di un impianto è molto breve; fatti i rilievi sul campo per misurare la velocità del vento e la potenza elettrica producibile, si tratta di trasportare le pale eoliche e fermarle nel terreno. Il tempo di progettazione e costruzione di altre centrali (idroelettriche, termoelettriche,etc.) è superiore a 4 anni.

Nonostante le intenzioni siano le migliori, la mancanza di una legge quadro o di un testo unico sulle energie eoliche, diversamente dal solare, è considerata una delle cause della lenta diffusione della tecnologia rispetto all’estero. Benché l’eolico sia l’energia meno costosa, non è né massicciamente richiesto dai produttori elettrici che potrebbero rivenderlo al costo del kWh attuale con maggiori profitti, né è la prima quantità d’energia ad essere venduta nella Borsa elettrica che pur abbina domanda e offerta di energia in base al prezzo del kWh elettrico (l’eolico, avendo il prezzo per kWh più basso e conveniente, dovrebbe collocarsi subito).
Grazie ai recenti sviluppi tecnologici l’energia eolica inizia ad essere economicamente vantaggiosa. Il costo di installazione è relativamente basso (circa 1,5€ per Watt, se raffrontato ad altre tecnologie come ad esempio il fotovoltaico (circa 5€ per Watt). [1]

Al 2004, secondo l’International Energy Agency, il costo medio di produzione dell’energia eolica sarebbe compreso tra 0,04-0,08 €/kWh, anche se stime più recenti indicherebbero un costo ancora inferiore che farebbe presupporre nel breve termine un costo di 0,03 €/kWh del tutto concorrenziale rispetto ai costi dell’energia generata da fonti convenzionali (negli ultimi dieci anni la riduzione del costo di produzione di energia da fonti eoliche si è attestata sul 30%-50% e si prevede che la tendenza rimanga costante).

1 Commenti

Roberto Bandini dice - 29 agosto 2008 @ 9:54

Bentornato Giunto! ;-)
Certe affermazioni mi lasciano piuttosto scettico quanto perplesso.
Per quel poco che credo di saperne io, penso sia meglio avere un po’ di pale eoliche che una centrale nucleare.
Possiamo aver raggiunto maggiore sicurezza, ma credo che sia comunque come confrontare qualcosa sicuro al 100% con altro, la centrale nucleare, che non lo è.
Antiestetico?
Dipende.
Quando ero nel sud della Spagna e ne vidi parecchie di pale eoliche non mi apparivano così antiestetiche, ma forse era perchè le vedevo con meraviglia e compiacimento.
Potremmo lavorare sulle pale eoliche per farle più estetiche, che ne so, trasformarle in simil alberi finti che si camuffano nell’ambiente :D
Ma apparte questo, se si vuole l’energia penso che sia un problema piuttosto superabile e che ci siano tante altre cose ben peggiori a cui pensare prima anche in questi termini.
Sgarbi poi, devo dire mi rimaneva simpatico nella mia ignoranza quando ero più piccolo per il suo modo comico e teatrale di esprimersi con una relativa quanto innata cattiveria.
Ma cos’era in fondo se non una specie di attore che mi stava facendo ridere nella mia ignoranza?
Adesso che, non sono certo poi così più erudito, ma forse un minimo di conoscenza in più l’ho acquistata, la penso al momento in modo diverso poiché ho notato una grossa serie di incongruenze, comportamenti, nonché fatti che me lo rifanno rivalutare radicalmente.

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