30luglio, 08
Alitalia + Cordata italiana = 5000 esuberi

Erano i primi di marzo una certa compagnia francese, AirFrance, aveva deciso di comprare Alitalia, viste le condizioni disastrate dei conti di questa compagnia per farla funzionare doveva mandare a casa 2000 lavoratori e ridimensionare Malpensa.
A questo punto un certo imprenditore capo di un partito politico, insieme ai suoi collaboratori si opposerò con sforzi estremi per impedire che Alitalia cadesse in mano straniera.
Berlusconi: “Nostro governo dirà no a Air France”
“Non possiamo assolutamente accettare che Alitalia sia venduta ad Air France e per questo, lo diciamo chiaro anche agli amici francesi, quando saremo al governo il nostro governo non vorrà concludere una trattativa alle condizioni che abbiamo conosciuto prima del 13 di aprile e quando saremo al governo lanceremo un appello a tutti gli imprenditori italiani e voglio vedere quale sarà l’imprenditore che si negherà di dare un apporto in nome dell’orgoglio e dell’interesse nazionale”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, alla manifestazione delle donne del Pdl.
Fonte la Repubblica
Prima delle elezioni qualcuno promise una famosa cordata italiana che avrebbe salvato la compagnia di bandiera, cordata sparita subito dopo le elezioni.
Ovviamente anche parti dell’opposto schieramento non sono stati capaci di ragionare in termini economici, ma solo la classica propaganda politica.
Fausto Bertinotti: “L’offerta dell’Air France è inaccettabile”
Fausto Bertinotti, a Cosenza per un’iniziativa elettorale all’Università della Calabria, ha detto: “Lo stato di difficoltà in cui si trova la compagnia di bandiera è diretta responsabilità dei governi che si sono succeduti e del management. Tuttavia l’offerta dell’Air France è inaccettabile”
Fonte la Repubblica
La stessa Air France covo di malefici mangiabaguette che volevano trasformare Alitalia in una compagnia francese pensavano addirittura di aiutare il personale in esubero a trovare nuovi lavori, era un piano malefico: aiutare il prossimo a tornare a lavorare.
Air France, le alternative per i dipendenti in esubero
Il Gruppo Air France-KLM, spiega il documento, “ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente.
Perciò ad ogni persona in esubero verrà offerto sia l’opportunità di un pensionamento immediato o differito, sia un aiuto per riqualificarsi attraverso formazione, azioni di outplacement o incentivi finanziari per la realizzazione di un progetto personale”
Fonte la Repubblica
Bene questo era il passato vediamo un po cosa ci propone il presente:
Il premier ha illustrato il piano per la compagnia di bandiera durante la cena con i senatori del Pdl. “I soldi ci sono, ma non si potranno tenere tutti i dipendenti. I sindacati non mettano i bastoni tra le ruote”
“I cinquemila esuberi – ha rivelato il premier secondo quanto viene riferito da alcuni partecipanti – verranno attutiti da alcune misure. Ci saranno degli scivoli, dei prepensionamenti.”
“Berlusconi ha ricordato che nella trattativa con Air France “erano state poste delle condizioni inaccettabili”
Fonte Quotidiano.net
Mi piace questa matematica per cui 5000 persone a casa senza alternativa, sono meglio di 2000 persone con possibilità di riposizionamento.
Comunque penso che tra queste 5000 persone sicuramente ci sarà qualcuno che invece di usare il proprio cervello ha seguito quello che la televisione, i politici e i sindacati gli propinavano.
“I francesi cattivi, meglio imprenditori italiani.”
Cari i miei lavoratori usate la vostra testa, molti di voi sicuramente erano anni che lavoravano in Alitalia, sicuramente sapevate le condizioni economiche di questa compagnia, dovevate smettere di credere nelle promesse prive di consistenza e accettare l’unica proposta disponibile.
Un futuro migliore si crea con i fatti non con le parole.
Alla prossima.
Grande Giunto!
Sia per i post che per il fatto che prova ad usare nel modo giusto il grassetto all’interno degli articoli del blog.