Lapo Elkann è un cretino?
Vi pongo questa domanda, ognuno giudicherà secondo la sua personale opinione.
Lapo Elkann ha praticamente rubato un taxi a Capri insieme a dei suoi amici.
Lui e sicuramente anche i suoi amici, erano tutti ubriachi fradici.
Secondo ciò che mi è stato insegnato a casa mia e anche da una società “normale”, persone adulte che dovrebbero essere mature e hanno a disposizione potere, soldi e una immagine famosa tutto dovrebbero fare tranne che mettersi a rubare taxi ubriachi a Capri.
Nessuno mi venga a dire che con certe azioni si faccia una bella figura.
Nessuno mi venga a dire che ciò è normale.
Non lo posso accettare, come trovo ridicolo che nell’articolo che vi riporto da QuotidianoNet Lapo Elkann sia perdonato dai proprietari dei taxi che lo trattano come fosse un ragazzino o un bambino che non sa bene quel che fa e prende le prime sbronze da adolescente nella sua vita.
Che sia il vero giusto trattamento?
Secondo me No!
Mi sa di semplice “lecchinaggio” così su due piedi, di buonismo fuori luogo.
Che razza di esempio è per i giovani e per la società stessa un personaggio famoso che ruba i taxi da ubriaco e viene perdonato come se avesse rubato il vasetto di marmellata da bambino dentro la credenza?
Cioè per conto mio non ha veramente senso, è l’epopea dell’idiozia sua, dei proprietari dei taxi e via dicendo.
Come se fosse la prima che combina, lui, come altri personaggi del tipo Fabrizio Corona.
Certe volte ci si chiede come è possibile che certa gente abbia intorno dei veri e propri fan, belle donne.
La risposta è così semplice: POTERE, SOLDI e anche molta molta IGNORANZA.
Addirittura i proprietari dei taxi ne parlano come se fosse una cosa normale, che a Capri succede.
Certo sarà normale là, sarà normale per Lapo Elkann, ma non è normale per me e per tante altre persone che magari a quell’età il cervello un minimo gli inizia a funzionare e non vanno a ubriacarsi per poi giocare con i taxi come se fossero le automobiline della fiera e ne escano fuori dicendo “MA E’ MIA” perchè l’azienda che l’ha creata è di famiglia.
Che schifo!!! Solamente CHE SCHIFO!
Tutto questo è puramente ridicolo, ci prendiamo per il culo da soli.
Possibile che nessuno abbia il coraggio di dirlo apertamente?
Certe volte nessuno dichiara la verità perchè si caga addosso direttamente, perchè dagli torto, la pagnotta è la pagnotta.
Bisogna avere le palle a questo mondo, quelle vere per dire quello che si pensa in faccia alla gente al di là di tutto, non è facile e ci sono tante situazioni da comprendere.
Ma dove andiamo a finire se raccontiamo certi episodi con buonismo?
Un bambino che non ha altri esempi che cosa pensa?
Da grande vorrei essere come Lapo, tanti soldi, belle donne stupide che mi seguono per i soldi, mi ubriaco e faccio festa a Capri poi gioco con i taxi, tanto lì ha creato la mia famiglia e i proprietari manca poco che si scusano loro con me.
Povero Lapo Elkann, sapete, io non credo nemmeno lo faccia apposta, è proprio fatto così, vittima di sé stesso.
Sapete quando vi rendete conto che parlare con qualcuno è inutile perchè non capisce e gli date una pacca sulla spalla dicendo “si è vero hai ragione te” (come no… credici).
Si, penso che Lapo sia vittima della sua stessa vita, ma badate bene, non penso che questo sia una giustificazione.
Non siamo mai giustificati.
Viviamo in un contesto, ma non siamo giustificati da esso, perchè le scelte le compiamo comunque noi, anche se in relazione.
Siamo noi che decidiamo alla fine.
Il problema è che appunto alcuni non hanno proprio la forza e la testa per decidere, ma la vita serve appunto anche a questo, ti succedono cose e devi imparare.
Imparerà Lapo quindi a non fare certe scemenze?
La smetterà di ubriacarsi a Capri?
La smetteranno i proprietari dei taxi di fare i buoni e di dire ai giornali, cioè a tutti che a Capri ubriacarsi e montare su un’auto che non è tua spingendola per le strade è normale?
Ma normale cosa? Ma voi siete suonati come le campane e dite così semplicemente perchè quegli ubriachi vi pagano il pane che comprate la mattina più tutto il resto.
Non sarebbe meglio dire che a Capri è normale essere civili e stare bene senza personaggi famosi o meno che si ubriacano fino a non capire più niente per la strada?
Per carità da adolescente ho fatto anche io le mie bevute e se fossi stato più intelligente o avessi avuto amici o qualcun altro dietro che mi avesse fatto capire prima non avrei fatto nemmeno quelle, ma porca di quella paletta, adolescente sei comunque adolescente, bambino sei comunque bambino, ma poi qualcosa si spera che capisci.
Come sappiamo bene, c’è chi non impara mai, ognuno ha le sue cose che non impara mai, nemmeno a 90 anni e non ci sta niente da fare, questa è la vita.
Adesso il mio sfogo è finito, non mi dite di essere esagerato, non mi chiedete di essere buono, perchè quando trovate qualcuno che nella vita si comporta da culo l’unica soluzione è FARGLIELO NOTARE!!!
E adesso l’articolo in questione:
NOTTE BRAVA E SCUSE
Lapo Elkann ‘ruba’ un taxi a Capri
“E’ un’auto Fiat, quindi roba mia”
Il rampollo di casa Agnelli sorpreso con un gruppo di amici a spingere un taxi a motore spento. Il proprietario: “Azioni legali? Ci mancherebbe, siamo debitori della Fiat”. Elkann pronto a chiedere scusa
Napoli, 23 luglio 2008 - ‘Notte brava’ sul taxi a Capri per Lapo Elkann. L’ultimo episodio che ha visto coinvolto il giovane rampollo di casa Agnelli è avvenuto all’alba di lunedì a Capri, come riferisce ‘Il Mattinò, e a raccontarlo è un tassista dell’isola azzurra, Luigi De Martino.
“Ho visto un gruppetto di ragazzi che spingeva un taxi a motore spento, una Fiat Marea da otto posti – ha raccontato De Martino – al volante uno dei giovani, biondo e con i capelli lunghi, cercava di orientare l’auto verso la piazzetta. Volevo salvaguardare quel taxi di proprietà di un mio collega e sono rimasto assolutamente sbalordito quando mi sono accorto che il giovane al volante era Lapo Elkann. Francamente non immagino che intenzioni avessero”.
Alla richiesta di lasciare il veicolo nelle sue mani, De Martino riferisce di aver subito la violenta reazione di Elkann, che, a quanto afferma il tassista, avrebbe cominciato a inveire contro di lui e tutti i capresi, dicendo che mai più sarebbe ritornato sull’isola e rifiutandosi di abbandonare il volante, sostenendo che l’auto era di sua proprietà dato che si trattava di una Fiat.
Nonostante l’intervento di alcuni passanti, la situazione è rientrata solo dopo che un altro tassista è riuscito a convincere Lapo e i suoi amici a salire sulla sua auto e li ha riportati in albergo. De Martino, però, rimessa in garage la sua auto, si è recato nei locali del commissariato di via Roma per raccontare la vicenda agli agenti.
NESSUNA DENUNCIA
“Azioni legali? No, ci mancherebbe. Noi siamo debitori della Fiat, che ci ha fatto una macchina stupenda come la Marea Capri. Tutto questo polverone è successo perchè c’è di mezzo Lapo Elkann”. Lo ha detto all’Agi Pietro Vanacore, il proprietario del taxi Fiat Marea Capri oggetto delle attenzioni ‘notturnè di Lapo Elkann e dei suoi amici al termine di una serata in discoteca nella notte di domenica, a Capri.
“Il mio collega – spiega Vanacore - è intervenuto perchè la macchina si muoveva e io ero andato a prendermi un caffè. Noi siamo una grande famiglia, ci aiutiamo”. Vanacore racconta poi che cose del genere succedono spesso a Capri: “Capita che giovani usciti dai locali un pò alticci si divertano in questo modo. Non è la prima volta. Può capitare di prendersi una sbronza”.
Il taxi era chiuso, senza chiavi. Ma il modello Marea Capri si apre facilmente dalla cappotta. È un modello decappottabile che la FIAT, spiega l’amministratore della Cooperativa Tassisti Capresi, Giancarlo Benetello, “ha pensato e realizzato apposta per i tassisti di Capri” e il rapporto con la casa automobilistica torinese “non può incrinarsi per un fatto del genere, che si sarebbe dovuto chiudere lì, senza amplificare il fatto”. Lapo Elkann “è un nostro grande cliente”, conclude Benetello.
Il nipote di Gianni Agnelli si è detto pronto a chiedere scusa per il gesto. Avrebbe già chiesto di contattare Luigi De Martino. Anche se “non c’è bisogno di scusarsi”, dice Pietro Vanacore, “noi lavoriamo con il turismo e queste cose ce le aspettiamo. La macchina poi non ha subito nessun danno. Certo è – conclude il tassista – che se dovessero arrivare le sue scuse, le accetterei volentieri”.

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