petrolio

Torniamo a parlare di petrolio.

Vi racconto come l’argomento pervada la mia stessa vita.

Ieri sera prima di andare a letto ho ricercato un libro che tratta cosa succederà tra il 2008 e il 2012 ricavandolo da ciò che scrisse Nostradamus.

Il tutto è incentrato sulla famosa quanto ipotetica terza guerra mondiale nonché i vari sconvolgimenti terrestri e il salto quantico in una nuova dimensione dove regna pace e intelligenza al momento rari.

Tra i vari motivi di questa guerra ci sarebbero eventi già in atto al momento, guarda caso si potrebbe dire, tra cui: nucleare in Iran, America e dollaro in crisi, petrolio sul finire, prezzi alle stelle per gli alimenti e così via.

Quindi anche il petrolio.

Questa mattina mi sveglio grazie alla solita radiosveglia e la voce del giornale di radio dj se non sbaglio in quel preciso momento dice “raggiunti i 140 dollari al barile”.
Io spengo la radio dicendo “ollè!” con un bel sorriso sadico sulle labbra verso l’umanità stessa, in generale ovviamente.

Tra l’altro questo episodio era già accaduto due o tre mesi fa, però l’annuncio parlava di una cifra di 10 dollari circa più bassa, ma forse voi siete più precisi e potete correggermi, ve ne sarei assolutamente grato.

Vado a fare colazione e nel mentre leggo un articolo sul giornale di ieri: sempre sul petrolio.
Due esperti economisti propongono le loro due diverse teorie riguardo il continuo alzarsi del petrolio.
Uno parla di speculazione e l’altro di conseguenza rispetto al dollaro che cala sempre più di potere.
Ma uno di essi dice qualcosa del tipo “non penso che la ragione stia nel fatto che il petrolio stia finendo, ma se fosse così tutto questo sarebbe il preludio della terza guerra mondiale”.

Chiaro come il sole.

Secondo qualche esperto dobbiamo ancora arrivare al picco di produzione, secondo altri l’abbiamo già passati e qualcun altro è sicuro che entro la fine dell’anno saremo arrivati a 200 dollari al barile.

Non essendo il processo lineare ipotizzo che con il petrolio a 200 dollari al barile la benzina possa superare tranquillamente i 2 euro al litro e che tutto questo ci devasti fino a farci tornare un po’ indietro, semplicemente perchè non possiamo adattarci in poco tempo, la sfida è proprio quella.

Dopo la colazione sono andato in bicicletta, da corsa, da Prato a Firenze Rifredi dove studio anche all’Università.
Questo perchè ho comprato la bici a un negozio davanti la stazione del treno di Rifredi e quindi la porto lì quando ho bisogno di qualche intervento meccanico.
Di solito in bici vado solamente alla stazione centrale di Prato, poi prendo il treno e poi nuovamente a piedi.

Ora, tra casa mia e la stazione centrale di Prato ci vogliono all’incirca 10-15 minuti di bici, tra monta, vai scendi, metti il lucchetto vai al binario…
Il treno nella migliore delle ipotesi ci mette altri 15 minuti, ma devi essere fortunato, perchè spesso capitano ritardi e carrozze dove la gente si accalca come se fosse la nava di Noé.
Dalla stazione di Rifredi all’Università a piedi sono altri 15 minuti.
Quindi totale? Almeno 45 minuti si contano no?
Ecco, in sostanza io ad andare diretto in bici ci ho messo meno, sui 40 minuti e vi assicuro che non sono andato forte, perchè sebbene su una bici da corsa ero in tuta con scarpe da ginnastica e zaino bello pieno sulle spalle con tutta l’intenzione di prendermela con la relativa calma perchè senza gli appositi pantaloncini la bici da corsa oggi come oggi non fa tanto bene là sotto le parti intime dato il sellino duro.

Significativo no?

Probabilmente per l’energia come per tante altre sfaccettature della nostra società, ci vuole una crisi di quelle nere che ci facciano tornare indietro come ai tempi dei miei genitori dove le auto ce le avevano in poche, i cellulari e i computer non c’erano, non c’erano quindi i vantaggi, ma nemmeno gli svantaggi, perchè il male non sta nel mezzo, sta nel suo cattivo uso.

Non dico che dobbiamo fare tutti 20 km la mattina (da Prato a Firenze) in bici per andare a lavorare o a studiare, ma vi assicuro che è perchè siamo abituati male, l’abbiamo fatto da soli, perchè in realtà basta veramente poco, tra l’altro migliorerebbe la salute di tutti, scomparirebbero forse le persone in sovrappeso.

Se usassimo le scale invece dell’ascensore, se abbiamo 20 anni e non 70, che senso ha?
Se mettessimo pannelli solari, energia eolica, evitassimo di andare ognuno con la propria auto anche a 5 km di distanza.
Basterebbe poco, qualcosa che in altri posti, altre persone già fanno, altri stati, altre filosofie, metodi diversi.

Pensate alla diversità e all’idiozia che c’è nel mondo anche in questo esatto momento che voi state leggendo.

C’è gente che muore, che non ha mai visto nemmeno un cellulare, che ha gravi malattie, che si fa 20 km non in bici ma a piedi per un secchio d’acqua se ce l’ha e allo stesso tempo c’è gente che si lamenta perchè è in fila con l’auto, la benzina costa troppo, il pane è aumentato, le coperte non sono del colore giusto nella mia camera di hotel a 5 stelle.

Eppure io mi sveglio la mattina e mi chiedo forse come tanti altri che cosa si potrebbe fare per cambiare la società, per far si che non si facciano le cose col culo, che uno spreca energia e l’altro non ha niente.
Non sto promuovendo il comunismo, ma la semplice intelligenza.
La costatazione del fatto che è tutto relativo, che stai male se tu pensi di stare male.

Magari ci vuole davvero uno sconvolgimento, una terza guerra, un salto quantico, una nuova dimensione, qualsiasi cosa sia per confermare che quelle poche persone che ci pensano e sentono dentro di loro che questo mondo sotto certi punti di vista è pazzo, imbecille fino allo sfinimento e si chiedono come è possibile che con tutta la scienza, la cultura presenti sia permesso alla stupidità di inquinare in questo modo ancora il pianeta?

Non so cosa succederà, anche se l’ammetto io personalmente dentro, sarà autoconvinzione ho la sensazione che qualcosa deve succedere e ho anche la sensazione che in fondo sarà qualcosa che nel complesso sarà positivo.

Spero che non debba nascere la terza guerra mondiale, che non vengono sganciate bombe nucleari, spero che il cambiamento vada da solo, che la crisi economica faccia riflettere le persone da sole usando la cultura che hanno in relazione a ciò che è già successo nei secoli passati.

Se per far pensare il petrolio deve salire a 200 dollari al barile, devono scendere gli omini verdi da Marte o qualsiasi altra cosa, pazienza, la prenderemo.

Ci sono una infinità di profezie e previsioni sul famoso 2012, io godo sadicamente e stupidamente nel vedere dei segni di ciò che potrebbe cambiare la società e riportarla a valori perduti, però con il senno di adesso.

Confido nel fatto che usiamo il cervello perchè a giro oltre l’idiozia c’è anche il segno dell’intelligenza, di persone che ragionano bene che si preoccupano del pianeta, dell’ecologia, dell’energia, di andare in bici o con i mezzi pubblici invece che in auto.

Lo so, l’uomo è tendenzialmente ancora una bestia che se messo alle strette ci mette poco a darti una bastonata per rubarti la pagnotta e sopravvivere, ma forse il famoso cambiamento, sarà proprio questo, passare ad un livello in cui non ci sarà bisogno di ragionare così… tanta roba!

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