8giugno, 08
Prostituzione: riaprire le case chiuse?
Il dilemma legato alla prostituzione torna nuovamente alla ribalta.
Per il momento niente è cambiato se non ciò che cambiò con la famosa legge che proibì le case chiuse.
La situazione in Italia credo sia più che chiara: ci sono prostitute un po’ su tutte le strade italiane sia di notte che di giorno, a volte sfruttate e coinvolte in brutti giri legati alla criminalità e all’immigrazione, mentre in altri casi lavorano per scelta.
Quelle che sono in grado o forse semplicemente più fortunate lavorano a casa con tariffe magari anche ben diverse legate al fenomeno della prostituzione di alto bordo, dell’escort.
Tutto questo non va bene sotto diversi punti di vista e non si capisce come mai non si sia mai fatto niente per evitare il problema.
Non va bene perchè prima di tutto, anche se è il mestiere più vecchio del mondo e il sesso è tutt’ora una parte integrante della vita dell’essere umano comune, bisognerebbe entrare in una cultura dove è assodato che il corpo è qualcosa di più di una merce di scambio.
Purtroppo questo punto è probabilmente il più difficile da risolvere, allora vale tanto per lo meno provare a risolvere gli altri.
Perchè altrimenti bisognerebbe che certe donne o anche uomini lavorassero prettamente nell’industria del porno ad esempio.
Gli altri problemi evidenti e forse pure più importanti se volete sono: lavoro non regolare, disturbo della società, criminalità, sfruttamento, disordine.
Il lavoro non è regolare nel senso che se proprio lo vogliamo classificare come un lavoro allora deve avere tutte le sue caratteristiche, tasse, pensione, assistenza, tutto…
Disturbo della società: se proprio ci deve essere questo lavoro allora deve essere integrato, magari in certe zone o locali appositi, eppure è così semplice, perchè così uno sa dove e come quindi può evitarlo o per lo meno non se lo ritrova in strada davanti agli occhi.
Ovvero: se io ho un figlio e sono con mia moglie in auto, passo da una strada qualunque a un’ora ormai qualunque e mi ritrovo una scarica di prostitute lungo il ciglio della strada, come lo spiego a mio figlio?
Forse con nient’altro che la verità, ma la verità a un bambino forse in certi casi sarebbe meglio evitarla, anche se difficilmente gli si può evitare il mondo dove effettivamentre vive cercando di proteggerlo.
Criminalità: giri organizzati di criminali e immigrati che sfruttano le donne, le prostitute.
Si potrebbe andare ancora avanti, ma nella mia testa i punti sono estremamente chiari… o togliamo di mezzo tutto, ma tutto tutto, cioè vietiamo la prostituzione in ogni sua forma che sia per la strada, in casa, ovunque, oppure la releghiamo alle case chiuse riaprendole, ma la situazione attuale non ha comunque senso, è solamente deleteria.
La prima possibilità è dura, ma non impossibile, la seconda forse più facile, ma per lo meno per dirla in modo semplice se proprio vogliono darla via almeno lo fanno veramente per lavoro.
Vuoi fare la prostituta a casa o d’alto bordo? Apri una partita iva come un professionista, fatturi, paghi le tasse, segui delle norme igieniche etc e lo stesso se vuoi aprire una casa chiusa.
Per lo meno produrrebbe un frutto economico per tutti, anche fosse una ragazza che vuole effettivamente pagarsi gli studi come succede spesso.
Come dire, vuoi andare a puttane?
Vuoi fare la prostituta?
Va bene, almeno è tutto regolare, vengono pagate le tasse, garantite le norme igieniche, lei magari si paga gli studi o si mette i soldi da parte per un’altra vita.
Non vi sembra giusto? Allora vietiamo tutto tutto tutto!
Ribadisco che io personalmente vedo quelle due vie, ribadisco che la mia parte razionale del cervello dice che sarebbe meglio se le donne facessero le donne, studiassero, avessero dei bambini, una famiglia e non facessero le troie a pagamento, ma se proprio lo vogliono fare almeno che sia una cosa fatta a modo per tutti e non uno stare per la strada o di nascosto in una casa magari sfruttati e senza nessuna garanzia.
Ma invece di tante chiacchiere… si potesse fare una bella votazione on-line in stile Estonia quando vanno a votare… tu vai su Internet su un sito web apposito della pubblica amministrazione e devi votare, metti il numero della tua carta di identità… insomma cribbio organizziamoci… e non diciamo… no ma come si fa, ma è un casino, non si può fare… baggianate!
Si può fare tutto basta pensarci un attimo…
Vuoi la prostituzione e le case chiuse in maniera regolarizzata o vuoi vietare tutto?
Difficile che la gente voti che vuole abolire tutto forse perchè se ci sono 70.000 prostitute ci sono anche altrettanti, anzi molti di più clienti.
Allora chi siamo noi per dire che una persona non può decidere cosa fare, che sia divertimento o lavoro?
Che ognuno segua la sua strada, ma nel rispetto degli altri e nel rispetto della comunità.
Per questo la comunità deve votare cosa vuole nella sua nazione e dopo questo se tu sei una ragazza che vuole prostituirsi per lavoro e nel tuo paese non si può fare allora andrai in un altro.
Ma tenere questa situazione da solo fastidi, forse l’unico vantaggio lo ha il cliente che va più di nascosto a fare la sua scappatella, quindi solamente ipocrisia da parte nostra.

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