
Possibile che nove volte su dieci vado sul sito web di un quotidiano nazionale e trovo in prima pagina una notizia che riguarda il calcio prima di cose ben più importanti che riguardano il mondo e noi tutti?
Ma viviamo nel “mondo dei puffi” e non sappiamo pensare altro che a “cose futili” in generale?
Hanno scoperto come produrre cellule staminali dalla pelle anziché dagli embrioni.
Questo ci permetterà di curare malattie fino ad ora incurabili a dir poco, ma magari lo sanno quattro gatti e questo perchè?
Perchè in prima pagina sui giornali davanti a qualsiasi cosa all’uomo medio tutt’ora interessa cosa combina Mancini o magari il tizio/a di turno a un reality show.
Speriamo che l’uomo si evolva, ma veramente però.
Forza, coraggio e positività, tanto… che vuoi fa?!

Anche oggi sono andato sul sito web di un noto giornale quotidiano italiano ed anche oggi ho notato un errore ortografico.
Eppure io non credo di essere un genio della lingua italiana, tutt’altro, anche se ho collezionato diversi elogi nella mia vita per il momento.
I giornali si stanno trasferendo tutti su Internet e chi si ferma è perduto.
Questo comporta che le notizie siano immesse sul nuovo mezzo di informazione a una velocità quasi istantanea rispetto al vecchio foglio di carta.
Ma questa velocità non deve giustificare il fatto che tu ti debba impegnare a scrivere nel modo corretto.
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Le annunciatrici tv sono una figura che aveva un significato e un utilità concreta all’inizio della storia della televisione. Ipotizzo che essendoci più persone analfabete, meno soldi, meno giornali, meno mezzi di informazioni dove reperire il palinsesto, i programmi odierni, questa figura aveva una sua utilità più marcata, oltre ok alla sua figura eventualmente gradevole per il telespettatore.
Ma adesso nel 2000 dove cosa c’è in tv lo vedi ovunque dal giornale gratuito come Metro a un qualsivoglia sito Internet, televideo e chi più ne ha ne metta, mi spiegate che senso ha l’annunciatrice tv?
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Quando i miei genitori erano piccoli, diciamo anni 60, sicuramente di strade ce n’erano meno e quelle asfaltate erano forse poche.
Adesso una strada sterrata la trovi solo se vai in collina, in montagna o comunque in qualche posto un minimo fuori mano.
Poi la situazione è cresciuta, è cambiata, è progredita e già a quelli della mia generazione, ovvero annata 1982, difficilmente riescono ad immaginare, se i loro genitori gli raccontano che una volta la strada X o quella Y non erano nemmeno asfaltate, quasi come se gli raccontassero delle favole.
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