Ogni giorno un lavoratore dell’Alitalia si sveglia e sa che dovrà corre al lavoro perche’ il politico di turno potrebbe essere in agguato con una peretta da clistere pronta per lui.

Bene oggi la peretta gli e’ stata inserita e senza tanti sforzi essendo italiano e’ abituato a ricevere corpi estranei nel deretano dal giorno che nasce fino all’ultimo in cui elemosina la pensione.

Ora iniziamo dalla situazione di partenza, una societa’ e’ sull’orlo del fallimento, che cos’e’ la cosa più naturale che puo’ fare? vendere prima di fallire e mandare a casa tutto il personale si cerca di salvare il salvabile.

Ovviamente cosi non e’ stato il motivo e’ perche’ l’italia e’ rimasta a prima di galileo, e’ ancora convinta che il mondo giri intorno all’italia, flotte di politici hanno voluto insinuarsi in una questione che doveva essere gestita dall’azienda stessa visto che i diretti interessati sono consapevoli di quanto c’e’ in gioco in caso di fallimento.

La conclusione dell’aver inserito le loro zozze mani e’ stato il ritiro dell’unico interessato, AirFrance, (anche se erano in diversi che si proponevano sono scappati gia’ tutti) e ora il lavoratore che ha ricevuto la peretta che fa?

Ovviamente si sorbira’ il prossimo slogan: “appena saro’ al governo mi occupero personalmente dei lavoratori mandati a casa dall’alitalia”, io a sentire queste parole che potrebbero essere pronunciate da qualsiasi politico fossi un lavoratore alitalia comprerei delle belle mutande riforzate in acciaio inox che probabilmente ti vende di sicuro anche quelle mastrota.

Io direi ma anche no!!

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