
Poco fa ho visto casualmente al TG5 un servizio su delle feste, forse dei rave party nella zona di Roma questa volta.
Ok, bel servizio perchè denuncia un degrado che ci avvolge, ma come ha recitato qualche ragazzo alla fine stessa delle riprese “e quindi? dove è la notizia? questo è soltanto un’altro sabato sera come tanti altri”.
All’incirca sono state queste le parole.
Si forse chi ha ancora molti più anni di me può restar stupito, ma io, del 1982 qualche cosa l’ho vista sia da adolescente che da adulto, un po’ credo di conoscere i giovani per lo meno quelli della mia generazione.
Posso solo dire che adesso si sta ancora peggiorando forse.
Un servizio al telegiornale, sul giornale o su un sito web non risolve certo la questione.
Il problema è a monte, riguarda i genitori, la società stessa che educa i giovani.
Tutto ha perso di valore, il sabato sera ci si deve divertire per forza, ci si deve sballare, se invece guardi un tramonto con la tua ragazza, fai una bella cena in un ristorante, leggi un libro, pratichi sport, o qualsiasi altra cosa allora per l’opinione generale della massa che ormai è un tripudio di ignoranza sei forse solo un perdente, uno fuori dal mondo.
Il problema è che nessuno mostra la strada, che non c’è passione, la gente pensa solo a divertirsi e campare, nella loro vita al massimo come obiettivo c’è quello di diventare calciatore fare soldi e portarsi a letto le veline di turno.
Se fossimo tutti così, se fossimo stati tutti così, chi avrebbe inventato le medicine, i computer, tutto ciò che usiamo ogni giorno, che ha migliorato la nostra vita, gli ideali, la cultura, forse i giovani pensano che tutto nasca da solo così svegliandosi la mattina rintronati dopo un rave party.
Per la mia esperienza di giovane posso aver stima di chi può provare droghe, ma comunque ne esce perchè è giovane, ma non è così semplice, conosco persone che non ne sono mai uscite, persone che ci hanno lasciato il cervello, persone che sono rovinate ormai per tutta la vita e non saranno mai nessuno, non saranno forse mai quello che avrebbero voluto essere.
L’unica soluzione è far funzionare il cervello a partire da chi determina la società stessa, dai genitori che noi ci chiediamo, ma lo sanno cosa fanno e dove vanno i figli?
Sanno che uso fanno dei loro soldi?
Hanno provato loro stessi a insegnarli qualcosa oppure sono stati dietro solo al loro lavoro gli hanno dato 20 euro in tasca e han fatto vai e pascola per il prato come un animale?
Alcune mancanze derivano dalla società stessa dei genitori della mia generazione.
Si forse una volta eravamo esagerati in un altro senso, a scuola tiravano le bacchettate, eravamo più crudi, ma forse anche più genuini e veritieri.
Dopo di che, dopo la guerra, ecco la generazione dei miei genitori cresciuti nel boom, in un mondo forse troppo rose e fiorellini da una parte, era il boom e già si cominciava ad allentare la presa, presa che adesso se n’è andata completamente.
Già la mia generazione ha avuto un genitore in più, sostitutivo, quello della tv, e se non fosse che in certi cartoni giapponesi si predicava alla fin fine il bene e l’amore che trionfavano chissà adesso come stavamo messi!
Adesso a mamma e papà s’è sostituito computer e tv forse.
Se non ci diamo una mossa, una svegliata essa arriverà da sola con un nostro auto collasso.
Perchè sia noi, i nostri genitori che chi è giovane ora gode di ciò che hanno fatto i nostri nonni, che ogni tanto qualcuno si accorge che sta per finire e quando sarà finito del tutto, se non ci si saremo salvati in altro modo allora dovremo comunque fare i conti.
Quando i soldi per comprare le droghe e per fare i rave party, per comprare le borsette e i vestitini alla moda tutte le stronzatine varie non ci saranno più, forse allora inzieremo a pensare.
Io spero che non sia questa la soluzione, che non ci voglia una rivoluzione negativa, una guerra, o chissà che altro, cerco di essere ottimista e spero in un risveglio da parte di tutti perchè anche se da una parte la società va a puttane ci sono comunque tante persone che il cervello lo fanno funzionare di più di prima, più di un tempo grazie sempre a mezzi come Internet, tv, libri etc perchè la colpa non è dei mezzi, siamo noi che dobbiamo adoprarli bene usando il cervello.
E comunque torno a dire non basta un servizio al telegiornale, bisogna che qualcuno si svegli e dica: ok d’ora in poi queste cose non si devono più vedere e dobbiamo insegnare alla gente quanto sia sbagliato!
Prendiamo esempio dalla Francia che ha bandito i rave, iniziamo a bandirli anche noi.
Chi si è venduto e anche se dovrebbe far giustizia aiuta invece i traffici illetici, aiuta la droga, si guardi dentro e realizzi una cosa: se aiuti a far andare il mondo peggio, un giorno tutto questo si ripercuoterà su di te, perchè in questo mondo ci stai anche tu finché vivi.
Uno dei problemi e’ la totale disinformazione delle persone riguardo i rave e le droghe. Riguardo a questo allego all’articolo di Roberto gia’ molto esplicativo una mia testiomonianza diretta della suddetta deficenza: a fine della serata lavorativa di ieri, gli ultimi clienti del ristorante dove lavoro come cameriere si erano fermati a chiacchierare mentre facevo loro del caffè e uno di essi esordisce:
Tipo:”Eh! Hai sentito di quel ragazzo che e’ morto? La vostra generazione sta’ perdendo il capo”
Io:”Eh si’; c’e’ da dire pero’ che se lo stato bandisse i rave sarebbe meno facile per questi fanatici trovare la droga.”
Tipo:”Ah ma perche’ ai rave si trova di piu’?”
Io:”O.o ma lei sa cos’e’ un rave?”
E passo a esplicare la realta’ dei fatti; a seguito di cio’:
Tipo:”OH MIO DIO… MA SIAMO PAZZI!”
Forse e’ il caso di spiegare bene a tutti cosa sia un rave di modo che la prossima volta, quando il comune accettera’ nuovamente di fare un rave vicino al canile come l’anno scorso, magari qualche cittadino intelligente in piu’ andra’ a protestare.
ADDIO SKIAPPE